Basilica Pontificia di S. Maria Incoronata dell’Olmo 

XV sec.

La chiesa dedicata a S. Maria dell’Olmo, dichiarata Patrona della città con delibera del 21 maggio 1672 dall’allora Sindaco Fulvio Atenolfi, deve la sua origine a una leggenda che narra di un quadro rinvenuto nell’XI secolo da alcuni pastori fra i rami di olmo. Trasportato in una chiesa vicina, fu ritrovato nello stesso posto. Fu costruita allora nel luogo del ritrovamento una primitiva cappella e più tardi la chiesa attuale, la cui prima pietra  fu posta nel 1482 (come ricorda la lapide del 1634 sulla porta minore del Santuario), da S.Francesco di Paola, di passaggio per Cava, per recarsi in Francia presso re Luigi XI. Nell'ampio presbiterio sull'altare di marmi policromi troneggia su di un albero di bronzo la sacra  immagine. Due angeli oranti e le statue di S. Adiutore, S. Alferio, S. Francesco da Paola e S. Filippo Neri costituiscono il monumento inaugurato nel 1924, opera dello scultore Francesco Jerace. Il soffitto a cassettoni contiene tele del pittore Ragolia del 1683, che rappresentano la vita di S. Francesco di Paola. Di pregevole fattura sono il pulpito in marmi policromi, poggiato sul dorso di un toro e di un leone, opera giovanile di Alfonso Balzico, e la cantoria collocata sul portale d'ingresso in legno intarsiato e dorato. Nel 1931 la chiesa fu elevata a Basilica Pontificia da Pio IX.

Testi a cura di: Lucia Avagliano e Beatrice Sparano

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