Eremo di San Martino

IX sec.

Il colle su cui si leva l’Eremo di San Martino sorge con la sua modesta altitudine (377 metri sul livello del mare) alle falde dell’imponente monte Sant’Angelo (m.1.130). I recenti restauri hanno riportato la struttura alla primitiva bellezza con le tracce dell’antico monastero e  l’attigua chiesetta dedicata a S. Michele Arcangelo e a San Martino.

L’Eremo, donato dai principi longobardi alla Badia della SS. Trinità, fino al sec. XVI ha ospitato un’infermeria per monaci bisognosi di cure.

L’Eremo e la chiesa furono incardinati nella Pubblica beneficenza, affidati poi in comodato d’uso alla Parrocchia di Santa Maria del Rovo. I restauri iniziati nel novembre 2014 si sono conclusi nel novembre 2024. L’eremo e la chiesa sono stati riportati ad un dignitoso stato, recuperando quei valori di storia e di identità del territorio. L’ampiezza del panorama la luminosità degli ambienti ripaga di tutto ciò che l’abbandono di anni e i frequenti furti hanno danneggiato. Nella chiesetta l’effige scultorea di S. Martino ricorda (unico superstite degli antichi arredi) i tempi in cui i monaci qui si riunivano in preghiera secondo il motto benedettino dell’ora et labora.

Testi a cura di: Lucia Avagliano e Beatrice Sparano

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