Abbazia di Santa Maria La Nova

Origini nel IX-X secolo, ampia ristrutturazione nel XVI-XVII secolo

Il silenzio antico dei monaci, sospeso tra ulivi e memorie.

L’Abbazia di Santa Maria La Nova sorge nella frazione omonima del comune di Campagna (SA), immersa in un contesto collinare tra uliveti e querceti.
Le prime testimonianze parlano di un cenobio benedettino attivo già nei secoli IX-X; la fondazione, secondo la tradizione locale, sarebbe riconducibile al monaco Pellegrino, che nel 769 pose le basi del monastero su un’altura chiamata Monte Auro.
Nel corso del Medioevo l’abbazia divenne un importante centro di studi e formazione religiosa, dotandosi di un chiostro del XIII secolo. Nei secoli successivi l’assetto architettonico venne rinnovato: il chiostro del XVI secolo, la chiesa e gli ambienti monastici testimoniano la vitalità del complesso anche in età moderna.
Oggi l’edificio, pur modificato, conserva tracce dei lunghi secoli di vita monastica e rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e per la memoria storica della città.

Tra silenzio, libro e preghiera: monaci che tracciarono sentieri di sapere.

Le origini dell’abbazia risalgono a un modello monastico benedettino: un nucleo di monaci guidati da Pellegrino, che diede vita a una comunità dedita alla preghiera e allo studio.
Nel corso dei secoli IX e X l’abbazia fu segnalata come luogo di formazione e noviziato, grazie anche all’appoggio dei vescovi e dei nobili locali.
Nel 1505 il complesso passò agli Olivetani; successivamente, dal 1516, fu affidato ai Padri Minimi, che promossero restauri importanti. Nel 1615 l’abbazia fu assunta dal Capitolo Cattedrale di Campagna.
Questo lungo arco di trasformazioni evidenzia come l’abbazia non fosse solo un monumento, ma un organismo vivo inserito nella storia religiosa, culturale e sociale della regione.

Pietra, quercia e tempo: l’eredità visibile di un secolo dopo l’altro.

Il complesso conserva i resti del chiostro cinquecentesco, un vano scala del XVI secolo e la piccola chiesa a navata unica.
Il chiostro maggiore del XIII secolo, originario dell’abbazia, misurava circa 12,20 × 22,95 metri ed era caratterizzato da volte a crociera. Oggi ne rimangono soltanto due colonne e un capitello.
Il contesto ambientale — tra uliveti e sentieri campestri — contribuisce al valore paesaggistico dell’intera area.
Da ricordare i danni provocati dal sisma del 1980 e i successivi restauri, terminati nel 1990.
L’abbazia, pur non conservando intatto l’impianto originario, mantiene viva la memoria della vita monastica e della relazione tra natura, spiritualità e lavoro.
Oggi è meta di passeggiate, riflessione e scoperta del territorio.

info

via Giacomo Puccini, 84022 Santa Maria La Nova SA
Don Marcello Stanzione
+39 0828 442 12
donmarcellostanzione@tiscali.it

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