Palazzo De Vargas Machuca

Palazzo signorile seicentesco – XVII secolo

Sul largo della Memoria un portale bugnato introduce a un atrio affrescato, a una fontana e a una peschiera: il palazzo già dei Cervone, poi dei De Vargas Machuca principi di Migliano, racconta il volto signorile di Campagna.

Il palazzo oggi noto come Palazzo De Vargas Machuca, indicato nelle fonti locali anche come Palazzo Cervone, è uno degli edifici signorili più rappresentativi del centro storico di Campagna. Le schede ufficiali del Comune di Campagna, di Città di Campagna ETS e del portale RegOOn lo datano al XVII secolo e lo collocano su largo della Memoria, nella parte alta della città, in posizione leggermente defilata rispetto all’asse principale ma ben inserita nel tessuto urbano storico.
Le stesse fonti sottolineano come il palazzo prenda il nome dalla famiglia Cervone, antica casata locale che ebbe un ruolo di rilievo nella vita civile e religiosa della città. In epoca successiva, per via di successione ereditaria, l’edificio passò ai De Vargas Machuca, principi di Migliano, ramo di una grande casata nobiliare di origine spagnola radicata in diversi centri dell’Italia meridionale. È da questa fase che deriva l’uso, in alcune descrizioni, di parlare del palazzo anche come “Palazzo De Vargas Machuca”, pur restando forte nella memoria cittadina la denominazione tradizionale di Palazzo Cervone.
Dal punto di vista architettonico il palazzo si distingue per la qualità del portale d’ingresso, per la ricchezza dell’atrio voltato e per la presenza, nel cortile interno, di una fontana neoclassica e di una peschiera. Elementi che, nel loro insieme, raccontano il livello di rappresentanza che la dimora signorile conservava tra Sei e Settecento e ne fanno oggi una tappa obbligata negli itinerari alla scoperta dei palazzi storici di Campagna.

Sotto lo stemma consunto dei Cervone, il palazzo custodisce secoli di potere e memoria cittadina.

Le descrizioni ricordano che il palazzo prende originariamente il nome dalla famiglia Cervone, potente e longeva nella storia cittadina. Il loro stemma campeggiava sulla volta del portale d’ingresso e, seppur oggi solo in parte leggibile, continua a testimoniare l’antico legame tra la casata e l’edificio affacciato su largo della Memoria.
In seguito, «per via di successione», il palazzo passò ai De Vargas Machuca, principi di Migliano, casato nobiliare attestato nel Regno di Napoli con numerosi titoli e proprietà diffuse tra Cilento, area napoletana e altri territori meridionali. Per Campagna, questa acquisizione significò l’ingresso dell’edificio nella rete delle residenze legate alla famiglia principesca.
Pur non disponendo, allo stato attuale, di una cronologia dettagliata dei passaggi di proprietà, le indicazioni concordi disponibili permettono di collegare in modo attendibile il palazzo alla storia della casata. Proprio da questo legame discende il nome con cui, in alcuni contesti divulgativi, l’edificio viene oggi ricordato come Palazzo De Vargas Machuca.

Tra pietre antiche e silenzi del largo, il palazzo racconta l’ascesa dei De Vargas Machuca, principi di Migliano.

Le descrizioni più puntuali dell’edificio insistono su alcuni elementi architettonici di particolare rilievo. All’esterno, il palazzo si caratterizza per il «bel portale bugnato», ad arco a tutto sesto, che si apre sul largo della Memoria. Il portale è sormontato da uno stemma in marmo, un tempo pienamente leggibile, che richiamava l’arme della famiglia Cervone e sottolineava il carattere rappresentativo dell’ingresso.
Attraversato il portale si accede a un atrio coperto da una volta decorata da un affresco, indicato come uno degli elementi più pregiati del palazzo. Da qui lo sguardo si apre verso il cortile interno, dove una fontana neoclassica e una peschiera costituiscono il centro scenografico dello spazio: secondo la tradizione locale, la peschiera veniva in passato utilizzata come vasca per l’allevamento di pesci destinati alle famiglie che risiedevano nel palazzo.
Complessivamente, la combinazione tra portale bugnato, atrio voltato affrescato e cortile con fontana e peschiera offre un’immagine chiara del livello di cura riservato, tra XVII e XIX secolo, alle residenze delle famiglie più influenti di Campagna. Pur non essendo visitabile in modo continuativo, Palazzo De Vargas Machuca/Palazzo Cervone resta un elemento di primo piano nel paesaggio urbano del centro storico e una testimonianza significativa del patrimonio signorile cittadino.

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