{"id":1540,"date":"2026-04-14T16:58:16","date_gmt":"2026-04-14T14:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.camminoregio.it\/?p=1540"},"modified":"2026-04-15T00:03:10","modified_gmt":"2026-04-14T22:03:10","slug":"la-nascita-e-lo-sviluppo-del-borgo-scacciaventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.camminoregio.it\/en\/news\/la-nascita-e-lo-sviluppo-del-borgo-scacciaventi\/","title":{"rendered":"La nascita  e lo sviluppo del Borgo  Scacciaventi"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>0. I Secolo d. C.: Il contesto geografico e l\u2019Antichit\u00e0&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In epoca romana, il fondovalle di Cava era un ambiente inospitale, caratterizzato da zone malsane e vegetazione selvaggia. L\u2019unico elemento di rilievo era la Via Nucerina (denominata via Caba nel tratto vallivo), un\u2019arteria che collegava Nuceria con il porto di Fondi. In questa zona meridionale, la strada non era rettilinea ma seguiva l\u2019andamento di un piccolo affluente del vallone Tragustino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1. <\/strong><strong>XII e XIII Secolo: La Genesi Medievale e il \u201clotto gotico\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sviluppo ebbe inizio grazie all\u2019opera di bonifica e messa a coltura dei monaci della Badia di S. Alferio. Sorsero piccole costruzioni affiancate, composte da un unico ambiente voltato, destinate all\u2019artigianato e alla vendita di prodotti per gli abitanti dei casali circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura ricalcava il modello del \u201clotto gotico\u201d (comune nell\u2019Italia settentrionale, come a Padova o Bologna), dove l\u2019edificio si prolungava nei terreni retrostanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 nel 1056 la zona boscosa era nota come Scarzaventi , mentre tra il 1208 e il 1232 \u00e8 documentata la presenza della famiglia Scacciavento nel distretto di Mitiliano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2. <\/strong><strong>XIV Secolo: L\u2019Istituzione del \u201cBorgo\u201d e il primo piano degli edifici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1347, il Registro della Regina Giovanna definisce ufficialmente l\u2019area come \u201cBorgo\u201d. Sopra le botteghe degli artigiani (ramai, scoppettieri, ecc,) inizi\u00f2 a sorgere un ambiente superiore ad uso abitativo per lo stesso artigiano. Questo piano era raggiungibile tramite una singola rampa di scale, posizionata lateralmente o internamente alla bottega,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apparvero i primi portici davanti agli ingressi, inizialmente sorretti da pali o coppie di pilastri, che col tempo formarono un asse coperto e continuo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3.<\/strong><strong> XV \u2013 La costruzione dei Palazzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo periodo il Borgo divenne il cuore pulsante della citt\u00e0, elevata a tale rango da Papa Bonifacio IX nel 1394. Molte famiglie si trasferirono dai villaggi collinari acquistando pi\u00f9 botteghe contigue per trasformarle in edifici unitari. I singoli pilastri isolati (denominati polieri) furono sostituiti da un portico unico pi\u00f9 robusto, capace di sostenere i carichi del piano superiore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4.<\/strong><strong> XVI Secolo: Dalla tortuosit\u00e0 Medievale alla regolarit\u00e0 Rinascimentale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene la parte antica conservasse la tortuosit\u00e0 medievale, l\u2019espansione successiva si apr\u00ec verso una strada ampia e regolare, tipica dei canoni estetici e prospettici del Rinascimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione di costruire la Cattedrale in posizione arretrata rispetto all\u2019asse stradale fu una diretta conseguenza di questa nuova pianificazione. Nacquero inoltre le prime osterie con portico, come quella di Jacobo Staglione, per accogliere i \u201cforestieri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. XVII Secolo: La trasformazione in Palazzi Signorili<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il Seicento, l\u2019asse commerciale si trasform\u00f2 definitivamente in residenza per la nobilt\u00e0 e la ricca borghesia. Per permettere l\u2019ingresso ai palazzi, una delle botteghe veniva allargata sacrificando lo spazio di quella adiacente. Venivano demoliti e spostati i \u201cmuri di spina\u201d per ampliare il passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Sul fondo degli androni vennero realizzate scale a pi\u00f9 rampe verso il cortile, nato dall\u2019unificazione dei vecchi lotti dei giardini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>6.<\/strong><strong> XVIII Secolo: Il completamento dei cortili<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel XVIII secolo furono aggiunti corpi di fabbrica ortogonali nei cortili. In facciata, le finestre furono trasformate in balconi con bancali in pietra e furono rifatti gli stucchi ornamentali secondo la moda del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>7.<\/strong><strong> XIX &#8211; XX Secolo: Il compimento della verticalit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima fase ha definito l\u2019aspetto spaziale contemporaneo del Borgo. Ai primi piani sono stati aggiunti i secondi piani. In molti casi, durante l\u2019aggiunta dei nuovi livelli, i vecchi cornicioni in pietra vennero smontati e traslati verso l\u2019alto per preservare la continuit\u00e0 estetica dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa analisi evidenzia come il Borgo Scacciaventi sia il risultato di una stratificazione secolare che ha trasformato una via di passaggio romana in un complesso sistema urbano porticato unico nel suo genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>0. I Secolo d. 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