Chiesa S. Maria delle Grazie Raito

ITINERARIO BATTESIMALE

Notizie storico-artistiche

Il dipinto è molto singolare sia per il soggetto iconologico che per il valore artistico. L’opera presenta l’amministrazione del battesimo di una giovinetta (Lucia di Siracusa?) che è posta al centro della raffigurazione; vi compaiono altri due personaggi, un vescovo che ne è il ministro ed una donna che accompagna la battezzanda (la madrina?). La grande delicatezza del tratto artistico (di gusto tardo-manieristico) è tesa a rendere percepibile un profondo clima di fede e di misticismo. Non abbiamo nessuna notizia storica sul dipinto, non ne conosciamo l’autore né la provenienza.

E’ una vera gioia, per la chiesa di Santa Lucia in Cava, fregiarsi di questo dipinto del battesimo della santa patrona. Una piccola ma preziosa opera. Avvicinandoci con spirito credente ad esso si resta affascinati dalla forza spirituale del messaggio che ci consegna. La scena del battesimo della giovane siracusana Lucia ci presenta il suo forte legame con Dio ne anticipa già il futuro martirio come piena realizzazione della sua vita cristiana. Lucia nasce nel 283 d.C. e conosce il martirio il 13 dicembre 304, durante le persecuzioni cristiane volute dall’imperatore Diocleziano. Il suo battesimo è all’origine della forza eroica che la conduce all’estrema testimonianza del martirio.

L’autore dell’opera inscrive la scena all’interno di un cerchio ideale, dove è posto così in risalto il capo di Lucia mentre riceve il battesimo mediante l’acqua benedetta che un ministro vi versa. Ma questa scena è anche un forte richiamo al martirio della santa, la quale dopo aver ricevuto l’Eucarestia ed essersi rifiutata di offrire il culto alle false divinità, fu sottoposta a diversi supplizi. Nessuno di essi però le provocò la morte finché non fu decapitata oppure, secondo altre fonti, trafitta alla gola.

L’impatto visivo drammatico, consegnato alla tela e reso attraverso forti contrasti tra zone di luce e di ombra, contribuisce a rendere maggiormente fruibile il simbolismo dell’acqua, un richiamo non soltanto alla morte, ma soprattutto alla nuova vita. Ogni vita spirituale, infatti, proviene dall’acqua che scaturisce da Cristo, come vera vita nuova che ci accompagna all’eternità: un messaggio che, come dardo scoccato giunge a colpire il cuore dell’osservatore, rendendolo certo del dono che ogni battezzato riceve dal momento in cui la sua vita si innesta in quella di Cristo.

Perciò essere battezzati vuol dire essere uniti a Dio, appartenere a Lui, immergersi in Lui, in un’unica e nuova esistenza, della quale la santità è uno dei primi e più importanti effetti, non riservato a pochi eletti, bensì ad ogni essere umano. Perdendosi con lo sguardo si è subito richiamati dalla santità di Lucia, il cui nome rimanda fortemente allo splendore di Dio.

Un ulteriore elemento della visione suggerisce che Lucia, sebbene immersa nella luce infinita di Dio, è unita comunque ai fratelli e alle sorelle. Da ciò all’osservatore giunge uno stimolante spunto spirituale: l’essere immersi in Dio non prevede l’isolamento e dunque non esclude la comunione con gli altri. Come scriveva Benedetto XVI in una sua catechesi, essere battezzati non è mai un atto solitario ed intimistico, ma è sempre necessariamente un essere unito a tutti gli altri, a tutto il Corpo di Cristo, con tutta la comunità dei suoi fratelli e sorelle, con la Chiesa.

Il fedele che contempla questo dipinto è conquistato dalla bellezza del sapersi amati dal Padre che attraverso il Figlio fa percepire a ciascuno il suo tenero amore donando a ciascuno il suo Santo Spirito.

1Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

2 Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene».
5 Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
6 Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
7 Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
8 Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.
9 Di questo gioisce il mio cuore,
esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
10 perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
11 Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

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