
La chiesa di San Nicola da Tolentino si trova nella frazione di Puglietta, sulle pendici dei Monti Picentini, immersa in un paesaggio di uliveti che caratterizza questo territorio del comune di Campagna. È una chiesa relativamente recente rispetto agli altri edifici sacri del comprensorio: nasce infatti come risposta alle esigenze spirituali di una comunità in crescita, che nel secondo dopoguerra sente il bisogno di un luogo di culto più ampio e stabile al centro dell’abitato.
Nei pressi dell’attuale edificio esisteva in passato una cappella di antico patronato privato; fu l’allora vescovo mons. Giuseppe Maria Palatucci, a partire dagli anni Quaranta del Novecento, a promuovere la costruzione di una nuova chiesa che potesse servire in modo più organico gli abitanti di Puglietta. La parrocchia di San Nicola da Tolentino viene canonicamente eretta l’11 febbraio 1958 e la nuova chiesa è inaugurata nel 1963 dall’arcivescovo Jolando Nuzzi, entrando ufficialmente nella rete delle parrocchie della diocesi di Salerno‑Campagna‑Acerno.
Come molte costruzioni del territorio, l’edificio subisce gravi danni in occasione del terremoto del 1980. Il complesso parrocchiale viene in seguito ristrutturato, con interventi che consentono di restituire piena funzionalità alla chiesa e, soprattutto, di preservare l’apparato pittorico interno, opera dei pittori campagnesi Nino Aiello e Vito Acone, che ornano le pareti con una resa figurativa intensa e profondamente radicata nella devozione locale.
Oggi San Nicola da Tolentino è il cuore religioso di Puglietta: qui si celebrano le principali feste liturgiche, si raccoglie la comunità nei momenti di gioia e di prova e si costruiscono percorsi pastorali condivisi con le altre parrocchie di Campagna e del decanato Campagna‑Colliano. La chiesa, pur nella semplicità delle sue forme architettoniche, rappresenta un tassello fondamentale nel mosaico dei luoghi di culto diffusi tra le frazioni e le campagne che circondano il capoluogo.
La storia della chiesa di San Nicola da Tolentino affonda le sue radici in una realtà ben più antica: nei dintorni dell’attuale edificio esisteva infatti una cappella legata a un patronato privato, punto di riferimento religioso per una popolazione distribuita in case sparse e piccoli nuclei rurali. Con il passare del tempo, tuttavia, questo assetto non risponde più alle esigenze di una frazione in espansione lungo la viabilità principale.
Durante gli anni Quaranta del XX secolo, mentre l’Italia attraversa le difficoltà della guerra, nel territorio di Campagna maturano scelte pastorali di lungo periodo. Il vescovo mons. Palatucci individua in Puglietta uno dei centri in cui è necessario prevedere una presenza ecclesiale più strutturata, in grado di garantire la celebrazione regolare dei sacramenti e un accompagnamento spirituale continuo alla popolazione.
L’erezione della parrocchia nel 1958 segna il passaggio simbolico dalla cappella di patronato privato a una chiesa che è, a tutti gli effetti, della comunità: una chiesa che non dipende più dalla volontà di una sola famiglia, ma che viene riconosciuta come punto di riferimento per tutti gli abitanti della frazione. Con l’inaugurazione della nuova costruzione nel 1963, la presenza parrocchiale assume anche una forma architettonica più chiara e visibile nel tessuto urbano.
In questo percorso, San Nicola da Tolentino diventa il luogo in cui si intrecciano la memoria del passato — custodita nel ricordo della prima cappella — e le esigenze della vita contemporanea: catechesi, attività oratoriali, momenti di aggregazione e iniziative sociali fanno della chiesa un presidio culturale oltre che religioso, contribuendo a consolidare l’identità di Puglietta come comunità distinta ma intimamente legata alla città di Campagna.
Uno degli elementi più significativi della chiesa di San Nicola da Tolentino è l’apparato pittorico interno realizzato da due artisti originari di Campagna, Nino Aiello e Vito Acone. Le loro opere, collocate sulle pareti e nelle zone più visibili dell’aula liturgica, costituiscono un esempio raro di dialogo tra linguaggio figurativo contemporaneo e tradizione iconografica della Chiesa, offrendo ai fedeli un racconto visivo della fede radicato nel territorio.
Il terremoto del 1980 colpisce duramente l’edificio, provocando danni strutturali che rendono necessari importanti interventi di consolidamento e restauro. In questo contesto la conservazione delle pitture assume un valore particolare: non si tratta soltanto di salvare un patrimonio artistico recente, ma di custodire la memoria di una stagione creativa che aveva contribuito a dare un volto nuovo alla chiesa e alla comunità.
Gli interventi successivi al sisma permettono di restituire alla parrocchia un edificio sicuro e funzionale, nel quale le opere di Aiello e Acone continuano a svolgere il loro ruolo di “catechesi per immagini”. Per i pugliettani, tornare a celebrare in una chiesa ricostruita ma ancora segnata dai colori e dalle forme volute dai due artisti significa ritrovare un senso di continuità tra il prima e il dopo, tra la ferita del terremoto e la volontà di ripresa.
Oggi chi entra nella chiesa di San Nicola da Tolentino scopre un ambiente semplice, ma reso unico dalla presenza di queste pitture, che accompagnano lo sguardo verso l’altare e invitano a leggere la storia recente della comunità alla luce del Vangelo e della figura di san Nicola, santo pellegrino e intercessore per quanti vivono e lavorano in questa parte della valle del Trigento.