Il percorso lascia l’abitato di Agerola e si dirige subito verso i versanti alti dei Monti Lattari, seguendo una salita costante ma regolare lungo antiche mulattiere e tratti di sentiero ben definiti. Superata la fascia iniziale di coltivi e case sparse, il tracciato entra in un ambiente più montano, caratterizzato da boschi, radure e pendii aperti che offrono viste ampie sul crinale. La progressione tocca una serie di valichi e dorsali — tra cui le aree di Monte Sant’Angelo, e Monte Rotondo, e sfiorando il Colle Sproviero e Monte Candelitto — con continui cambi di prospettiva sul versante amalfitano e sull’interno dei Lattari. L’ultimo tratto, più dolce, attraversa pascoli e zone di macchia d’altitudine fino a raggiungere il Rifugio Santa Maria dei Monti, posto in una conca panoramica e isolata, tipica dell’ambiente d’alta quota dell’area.
È un itinerario escursionistico di media lunghezza e difficoltà, con buon dislivello e un progressivo passaggio dal paesaggio rurale di Agerola a quello più severo e aperto delle quote superiori. Si consiglia di percorrerlo avendo un po’ di esperienza in ambiente montano. Si consiglia di utilizzare scarpe comode, vestirsi a strati, portare con se’ cappello, qualche indumento di ricambio (calzini, t-shirt). Lungo l’itinerario non sono presenti fonti d’acqua se non alla partenza e all’arrivo. Stagionalmente, ci si può rifornire – deviando – presso la sorgente di S. Giuliano, deviando a sx al km 3,2. È comunque utile munirsi di borraccia da almeno 2L. Se si è intenzionati a percorrere più tappe consecutive del cammino, verificare la disponibilità delle strutture ricettive lungo il percorso. Si consiglia di scaricare le tracce del percorso sul proprio telefono, e installare una delle principali app di escursionismo (OSMand, Locus Map, Komoot, Strava) per seguire il percorso corretto.
Acqua Leggia
Ruderi chiesetta S. Angelo a Jugo
Colle S. Angelo
Imbarrata
Monte Rotondo