Tra le chiese più importanti e meglio conservate di Cava de’ Tirreni vi è quella di S. Pietro a Siepi, che prende questo nome dalla località: i documenti dicono “ in territorio Saepis”. Risale al secolo XI e conserva molte importanti opere del ‘500 come i bassorilievi della sacrestia che rappresentano i 4 evangelisti.
Sull’altare maggiore le statue di San Pietro e S. Paolo. Il bassorilievo in marmo, nell'area sinistra del transetto, rappresenta la figura di Pietro Mannarino, cavaliere in arme, che è indicato come fondatore della chiesa. Sui quattro lati del bassorilievo corre una fascia composta da stemmi. Nella ricca cappella a destra dell’altare maggiore, si ammira un Crocifisso ligneo del’600, opera dello scultore Giacomo Colombo.
La sacrestia ospita l'antico altare maggiore cinquecentesco della chiesa, accostato alla parete di fondo, con preziose opere scultoree annesse.
Adiacente alla sacrestia, sorge il museo parrocchiale, allestito in due sale, dove sono conservate notevoli collezioni artistiche (XV-XIX secolo) provenienti dalla chiesa e da varie donazioni.
Il vistoso soffitto ligneo di grande effetto è opera del ‘700 e raffigura nei pennacchi i dodici apostoli.
Testi a cura di: Lucia Avagliano e Beatrice Sparano